Cosa fa l’osteopata e cosa cura l’osteopatia?




L’osteopata  cosa fa? Si occupa di ripristinare la corretta omeostasi del corpo umano attravero diverse tipologie di approcci e di tecniche mirate a ridurre o eliminare i punti del corpo che non funzionano nel modo corretto ma che rischiano di andare incontro ad un’usura precoce. Questo può avvenire nel giro di poche sedute per le problematiche più recenti fino ad arrivare a percorsi più duraturi per quanto riguarda le problematiche più vecchie.

L'osteopatia quando è efficace?

L’osteopatia è efficace in tutte quelle situazioni in cui ci sono dei malfunzionamenti non patologici nel corpo del paziente, spesso legati a traumi diretti o ad alterazioni posturali dovute al lavoro o allo stile di vita del paziente. Queste alterazioni spesso possono essere dolorose e possono ripresentarsi ciclicamente in modo da indurre il paziente a sottovalutare la problematica o affrontarla solo con dei farmaci antinfiammatori utili a risolvere solo il singolo episodio.

Lo scopo del trattamento è quello di risolvere una volta per tutte o ridurre drasticamente il numero degli episodi fastidiosi, sia come frequenza che come intensità del dolore, in modo da risparmiare in molti casi al paziente l’assunzione di farmaci.

Come è una visita osteopatica?

La visita osteopatica si divide principalmente in tre differenti fasi che sono: anamnesi, valutazione e trattamento.

Durante la fase di anamesi l’osteopata esegue un’indagine approfondita sul dolore del paziente e sul suo stato generale di salute in modo da farsi un’idea più precisa dei punti da dover valutare nella fase successiva.

La fase della valutazione si basa su test ortopedici, neurologici e vascolari per escludere problematiche non di competenza osteopatica e nel caso consigliare al paziente di rivolgersi ad un’altra tipologia di terapista.

Se dai test non dovesse risultare niente di rilevante da impedire lo svolgimento del trattamento si può passare alla terza ed ultima fase della visita, il trattamento.

Questa parte è composta da diverse tipologie di tecniche per approcciare il corpo del paziente a livello di tessuti muscolari, articolari, viscerali o craniosacrali.

L’osteopata in base alle sue conoscenze unirà queste diverse tipologie di tecniche per risolvere la problematica del paziente e ripristinare il corretto equilibrio e funzionamento del suo organismo.

Quali sono le tecniche osteopatiche?

Le tecniche osteopatiche possono lavorare sull’aspetto strutturale e quindi concentrarsi principalmente su muscoli e articolazioni oppure concentrarsi sull’aspetto viscerale e sul movimento delle fasce degli organi che avendo restrizione di mobilità possono causare delle problematiche e dei dolori di cui molto spesso si fatica ad individuare la causa e una possibile soluzione che non sia farmacologica.

Sicurezza

Non esistono tecniche pericolose ma soltato terapisti incapaci.

Questo è il motivo principale per cui il paziente deve valutare bene a chi rivolgersi.

Nella maggior parte dei pazienti non esistono pericoli o controindicazioni particolari al trattamento osteopatico, alcune volte capita che per un paziente non sia indicato un determinato approccio o una determinata tecnica. E’ responsabilità del terapista attraverso anamnesi e valutazione capire quando e dove è possibile eseguire una determinata tecnica e dove non essendo possibile svolgerla bisogna cambiare tipologia di approccio o indicare al paziente di rivolgersi ad un altro tipo di terapista.

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Conclusioni

I trattamenti osteopatici sono indicati su qualsiasi tipo di paziente, da 0 a 99 anni.

La bravura del terapista sta nel cucire su misura il trattamento in base al paziente che si trova davanti e non ripetere in modo meccanico e standardizzato un determinato tipo di trattamento perchè esso potrebbe essere valido su quel paziente ma essere addirittura controindicato su un’altro paziente con lo stesso sintomo ma legato ad una causa scatenante diversa.

Per questo motivo il professionista in questo campo non smette mai di imparare e aggiornarsi in modo da aumentare e affinare le proprie tecniche ed essere in grado di adattarle e di utilizzarle sulla più vasta gamma di paziente che si troverà davanti nel suo lavoro.

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