Chiropratica e fisioterapia: le maggiori differenze




Negli ultimi anni l’attenzione al benessere fisico e alla salute della persona è cresciuto molto rispetto al passato.

Sempre più persone si rivolgono a professionisti per risolvere i dolori da cui sono afflitte. Le tre figure professionali che più si occupano della risoluzione dei dolori fisici, oltre al medico, sono il fisioterapista, l’osteopata e il chiropratico.

In questo articolo analizzeremo in particolare le figure del chiropratico e del fisioterapista e le loro rispettive differenze.

Chiropratica vs Fisioterapia

La chiropratica è una scienza clinica nata negli Stati Uniti nel 1895 da Daniel David Palmer; dedita alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione dei disturbi del sistema neuro-muscolo-scheletrico e degli effetti di tali disturbi sullo stato di salute generale.

La fisioterapia è una professione sanitaria dove il fisioterapista svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici.

La Chiropratica

La chiropratica è una pratica di medicina alternativa, che si concentra sulla diagnosi, sul trattamento e sulla prevenzione delle malattie meccaniche del sistema muscolo-scheletrico; è una tecnica manuale, quindi chi la esegue fa uso delle mani.

Il chiropratico necessita di una laurea in chiroterapia conseguita all’estero in un’università riconosciuta.

Al centro della chiropratica, c’è la manipolazione della colonna vertebrale, la quale contiene il midollo spinale, una delle due componenti del sistema nervoso centrale oltre all’encefalo.

La chiropratica riconduce i problemi strutturali del corpo a squilibri tra articolazioni e nervi e in particolare quelli che implicano la colonna spinale, che sono in grado di generare disfunzioni del nostro organismo, specialmente al sistema nervoso centrale e periferico. Tale manipolazione agisce positivamente sui disturbi all’apparato muscolo-scheletrico, disturbi comuni causati da microtraumi, stress ed errato stile di vita, alleviando gli stati di dolore.

Il midollo spinale, maggiore via di comunicazione del sistema nervoso, trasmette gli ordini impartiti dal cervello al resto del corpo; di conseguenza un disturbo a livello della colonna può interferire con i nervi che fuoriescono da questa. Il termine per questo disallineamento viene definito ‘sublussazione’ e, può dar vita a vari sintomi come mal di schiena, dolore alla cervicale, cefalea, dolori alle spalle, parestesia agli arti, sciatalgie e diversi altri disagi..

La differenza principale che distingue la chiropratica dalle altre professioni sanitarie è rappresentata dalla cosiddetta manovra di aggiustamento: la concezione secondo la quale il ripristino del corretto stato della colonna è in grado di condurre il corpo all’auto-guarigione.

La Fisioterapia

La fisioterapia è una branca delle professioni sanitarie che si occupa della prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite o acquisite in ambito muscolo scheletrico, neurologico e viscerale attraverso molteplici interventi terapeutici, quali: terapia fisica, terapia manuale/manipolativa, massoterapia, terapia posturale, chinesiterapia e altre. La fisioterapia è praticata da operatori sanitari, i fisioterapisti,  gestiscono il paziente nel recupero funzionale per quanto concerne le menomazioni e le disabilità motorie qualunque ne sia la causa.

Il fisioterapista, quindi, in fase clinica utilizza tecniche terapeutiche basate sull’esercizio miranti al recupero di abilità perdute a causa di un evento recente, applicando metodiche di base e tecniche speciali per il raggiungimento dello scopo: il benessere fisico, psicologico, emozionale e sociale. Ciò richiede l’interazione tra il medico, il fisioterapista e il paziente.

La fisioterapia può intervenire in diversi campi d’azione in cui si incontrano patologie osteo-neuromuscolari: ortopedia, neurologia, reumatologia, geriatria, cardiologia, pneumologia, pediatria, stomatognatica urologia e ginecologia.

Il fisioterapista è un operatore sanitario, in possesso di laurea in fisioterapia. Oltre ad effettuare trattamenti manuali, manipolazioni e massaggi, si avvale di terapia fisica, massoterapia, chinesiterapia, terapia posturale, laserterapia, tecarterapia, ionoforesi, elettroterapia, magnetoterapia.

A differenza di chiropratici, quindi, il fisioterapista spesso utilizza macchinari in grado di favorire i processi di guarigione, soprattutto in seguito ad eventi traumatici.

Le Maggiori Differenze:

Riepiloghiamo quindi le principali differenze tra la chiropratica e la fisioterapia.

Chiropratica: non è una professione sanitaria, si occupa di manipolazione spinale, si concentra sull’allineamento della colonna vertebrale come mezzo di prevenzione delle compromissioni del sistema nervoso; mira a ristabilire la salute del paziente, concentrando la sua azione sul sistema nervoso e sulla sua relazione con la colonna vertebrale.            

Per esercitarla è necessaria una laurea in chiropratica, conseguita all’estero in un’università riconosciuta.

Fisioterapia: è una professione sanitaria, offre riabilitazione per i principali sistemi del corpo, inclusi quello neurologico, respiratorio e cardiocircolatorio; si occupa di una sintomatologia locale focalizzandosi sull’area in cui il paziente percepisce dolore. Risulta essenziale in caso di un’operazione chirurgica o dopo un grave trauma dove il paziente necessita di cure e riabilitazione, tramite trattamenti manuali e con uso di macchinari appositi. Per esercitarla è necessaria una laurea in fisioterapia (facoltà di medicina e chirurgia).

chiropratica e fisioterapia

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Conclusioni

Si tratta di due esperti del benessere, il cui obiettivo è garantire la salute delle persone.

Nell’articolo si è visto come la principale diversità risieda nel tipo di approccio al paziente e ai suoi problemi, oltre che nelle metodiche di diagnosi e terapia.

A seconda del professionista di riferimento questi elementi variano, pur non essendo necessariamente opposti tra loro: partendo da punti di vista differenti si può arrivare alla stessa o simile diagnosi e, pur con trattamenti diversi, si possono raggiungere risultati benefici per il corpo e la salute del paziente.

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